Gestire un sito, quando pensammo a Rainbow, non era per tutti. I Webmaster facevano tante fatture per la gestione dei contenuti mentre noi volevamo rendere indipendente il cliente non tanto per filantropia ma per poter gestire molti clienti in più.

Rainbow è un sistema di gestione contenuti nato nel 2002 quando di CMS si parlava solo per Linux. Microsoft rilasciò un suo prodotto e di alcune parti distribuì i sorgenti nelle versioni VB e C#.

Emmanuele scelse il C# ed iniziò l’avventura. Proponevo questa soluzione ai nostri clienti che erano entusiasti di poter gestire un sito, il loro, senza dipendere dal “webmaster” figura mitologica e fatturatore folle di quegli anni.

Il prodotto aveva bisogno di un nome. Emmanuele fu estasiato da un libro che aveva appena terminato di leggere, “the Rainbow six” … nacque Rainbow.

Dopo breve tempo decidemmo di metterlo in open source. Fu una scelta controversa. E’ sempre complicato prendere il lavoro che hai fatto e sul quale hai spesso perso le notti, sul quale punti per la crescita della tua azienda e per fornire servizi ai clienti e metterlo a disposizione gratuitamente anche per il “concorrente della porta accanto”.

In altri termini, tutti usano open source ma quanti sono disposti a mettere il proprio lavoro in open source?

Questo è Internet e l’approccio spesso è innovativo e collaborativo, come la Due Metri. L’unico “concorrente della porta accanto” ci contattò ed iniziammo una collaborazione che dura ancora a distanza di tanti anni.

In poco tempo Rainbow inglobò tanti progetti analoghi diventando lo standard mondiale in ambiente Microsoft per questo tipo di prodotti. Naturalmente C#.

Nel punto di massima espansione, ci furono gruppi per la localizzazione (traduzione in varie lingue… 26 se ricordo bene, incluso il Farsi, il Cinese Mandarino, il Cirillico, l’Arabo), gruppi di coders, gruppi di grafici per creare temi, ci contattarono dall’Inghilterra per scrivere un libro su questa esperienza.

Vedemmo Rainbow come strumento usato dal ministero del lavoro dell’Idaho come front end per tutto lo stato o il sito delle poste iraniano.

Gestire un sito non era mai stato così semplice soprattutto per chi utilizzava prodotti in ambiente Microsoft

Quando ci ponemmo il problema della sicurezza dei dati, fummo contattati da un coder americano residente nella striscia di Gaza che aveva usato Rainbow per la gestione della documentazione tra le due anime dello stato Palestinese, tra loro separate e con un gran bisogno di sistemi di sicurezza efficienti.

Nel 2005 organizzammo il primo (e unico purtroppo) convegno dei coders di Rainbow in Sanremo, a Villa Nobel. Parteciparono amici da 13 nazioni, incluso Uruguay, Usa e Canada oltre ad Inghilgerra, Germania, Svizzera, Portogallo solo per citarne alcune.

Eravamo partiti da una idea, l’avevamo sviluppata nel nostro ufficio di 20 mq, con una piccola finestra ed una grande porta, a pochi passi dal mare, in una casa di pescatori del settecento fatta di pietra ad Arma di Taggia, la periferia del mondo. Ci siamo ancora in quell’ufficio 🙂

Questa esperienza sia di lavoro che umana (abbiamo conosciuto centinaia di persone fantastiche e gestito communities) ha avuto conseguenze con Microsoft facendo in modo che per un progetto successivo, fossimo scelti quale una delle 30 aziende al di fuori degli USA con il diritto di sviluppare insieme a loro, con un ufficio a Redmond e con tante altre cose … ma questa è un’altra storia.

Se questo racconto ti ha incuriosito, questo è il documento rilasciato da Microsoft dopo la collaborazione (quì la versione .doc originale dal sito Microsoft). Tanti lavorano con Microsoft, noi possiamo dire che Microsoft ha lavorato con Due Metri. Sottile ma significativa differenza

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